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IL PACCHETTO TURISTICO

Ai sensi del Codice del Turismo, cosi come novellato dal Decreto Legislativo 21 maggio 2018, n. 62 entrato in vigore dal 1° luglio 2018, viene ampliata la definizione di pacchetto turistico, uniformandola in tutto il territorio comunitario, con l’obiettivo di adattarla alla realtà del mercato del turismo e alla crescita dell’offerta online di tali contratti.

La definizione di pacchetto turistico diventa più ampia e più complessa, rispetto al passato. Prima erano considerati pacchetti turistici solo i viaggi, le vacanze, i circuiti tutto compreso e le crociere venduti od offerti ad un prezzo forfettario che risultavano dalla combinazione di almeno due elementi tra trasporto, alloggio e altri servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio, che costituissero una parte significativa del pacchetto (ad es. macchina a noleggio, escursioni).

Dal 1 luglio 2018 è qualificato “pacchetto turistico” la combinazione di almeno due elementi (trasporto, alloggio, noleggio di veicoli, altri servizi non accessori al trasporto, alloggio e noleggio) ai fini dello stesso viaggio o della stessa vacanza, se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

  • se i servizi sono combinati da un unico professionista, anche su richiesta o selezione del viaggiatore, prima che sia concluso un contratto unico per tutti i servizi (dynamic packaging);

  • se i servizi, anche se conclusi con contratti distinti con singoli fornitori di servizi turistici, sono:

  1. acquistati presso un unico punto vendita e selezionati prima che il viaggiatore acconsenta al pagamento;

  2. offerti, venduti o fatturati a un prezzo forfettario o globale;

  3. pubblicizzati o venduti sotto la denominazione “pacchetto”;

  4. combinati dopo la conclusione di un contratto con cui il professionista consente al viaggiatore di scegliere tra una selezione di tipi diversi di servizi turistici;

  5. acquistati presso professionisti distinti online ove il nome del viaggiatore, gli estremi del pagamento e l’indirizzo di posta elettronica siano trasmessi dal professionista con cui è concluso il primo contratto a uno o più professionisti e il contratto con quest’ultimo o questi ultimi professionisti sia concluso entro 24 ore dopo la conferma della prenotazione del primo servizio turistico (click-through).


Esempio di pacchetto “click-through”: il viaggiatore prenota un volo sul sito web di un vettore aereo cliccando su “acquista” e pagando il prezzo; in seguito, il sito gli suggerisce di prenotare una vettura a noleggio e/o un albergo. Così, il viaggiatore prenota anche una macchina a noleggio, senza inserire nuovamente i propri dati personali ed i dati relativi alla sua carta di credito che vengono inoltrati automaticamente dal vettore alla compagnia di autonoleggio.


Non è invece un pacchetto turistico una combinazione di servizi turistici se il “secondo” servizio, ovvero quello che non è trasporto, alloggio, noleggio, non rappresenta una parte pari o superiore al 25% del valore della combinazione e non è pubblicizzato, né rappresenta un elemento essenziale della combinazione, oppure è selezionato ed acquistato solo dopo l’inizio del servizio turistico.


I “servizi turistici collegati”

La nuova normativa ha introdotto la categoria dei “servizi turistici collegati”, che consiste nel collegamento di almeno due tipi di servizi turistici diversi, acquistati ai fini del medesimo viaggio o vacanza, ma che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come pacchetto e comportano, di conseguenza, la conclusione di contratti distinti con i singoli fornitori di servizi turistici: ciò comporta anche che ciascun fornitore è ritenuto responsabile limitatamente al servizio da lui venduto e che il professionista che ha agevolato la vendita non è responsabile della corretta esecuzione dei singoli servizi turistici


Si hanno servizi turistici collegati quando almeno due tipi diversi di servizi turistici sono acquistati ai fini dello stesso viaggio o della stessa vacanza e comportano la conclusione di contratti distinti con i singoli fornitori di servizi turistici, se:

a) Il professionista tradizionale o online agevola, al momento di un'unica visita o un unico contatto, la selezione distinta e il pagamento distinto di ogni servizio turistico da parte dei viaggiatori;

oppure

b) Il professionista on line agevola, attraverso processi collegati di prenotazione, l'acquisto mirato di almeno un servizio turistico aggiuntivo presso un altro professionista quando il contratto con quest'altro professionista è concluso entro 24 ore dalla conferma della prenotazione del primo servizio turistico.


La prima ipotesi (a) riguarda chiaramente sia le agenzie online sia le agenzie tradizionali, purché i 2 servizi vengano acquistati durante la stessa visita o contatto, mentre la seconda ipotesi (b) riguarda solo le agenzie on line purché vi siano dei processi collegati di prenotazione (c.d. “through linked online booking processes”).

La modalità di acquisto di “servizi turistici collegati” sarà spesso basata su un legame commerciale comportante un compenso tra il professionista che agevola l'acquisto dei servizi turistici aggiuntivi e l'altro professionista, indipendentemente dal metodo di calcolo di tale compenso che potrebbe, per esempio, basarsi sul numero di clic o sul fatturato. Detta ipotesi riguarda, per esempio, il caso in cui, nel confermare la prenotazione di un primo servizio turistico come un volo aereo o un viaggio in treno, un viaggiatore riceve un invito a prenotare un servizio turistico aggiuntivo disponibile nella destinazione scelta, ad esempio l'alloggio in albergo, con un link verso il sito web di prenotazione di un altro fornitore di servizi o intermediario. Benché questi “servizi turistici collegati” non costituiscano “pacchetti turistici” ai sensi della normativa attualmente vigente (secondo la quale un organizzatore è responsabile della corretta esecuzione di tutti i servizi turistici), detti “servizi turistici collegati” costituiscono, in effetti, un modello commerciale alternativo che spesso fa concorrenza ai pacchetti.


È importante evidenziare che: anche chi agevola i servizi turistici collegati deve consegnare al viaggiatore un apposito “modulo informativo standard”.

Questo specifico “modulo informativo standard” contiene l’indicazione che, non trattandosi di un pacchetto turistico, il viaggiatore non gode di tutti i diritti che discendono dalla conclusione di un contratto avente a oggetto pacchetti turistici, ma che può tuttavia beneficiare anche lui di una c.d. “protezione insolvenza”. In particolare ciò significa che il viaggiatore è tutelato in caso dell’insolvenza del venditore per i pagamenti effettuati per i servizi non prestati e anche per un eventuale rimpatrio.

Anche il “modulo informativo standard”, che deve essere consegnato prima dell’acquisto di servizi turistici collegati, contiene l’indicazione della “compagnia assicurativa” o del “fondo di garanzia” del professionista che ha agevolato la vendita, che il viaggiatore potrà contattare in caso di insolvenza dell’operatore economico al quale si è affidato. Tale protezione non prevede il rimborso in caso di insolvenza del fornitore del servizio.

Scarica la mini-guida sulla nuova normativa entrata in vigore dal 1° luglio 2018.